
Ricordiamo quando Terracina era considerata una ridente e accogliente cittadina della costa tirrenica. Se ne parlava così sui giornali, tra descrizione delle miti serate, le offerte turistiche, le peculiarità storico - culturali del territorio. Oggi non è più così. Da qualche anno, infatti, quando si parla delle bellezze della costa pontina si cita Sabaudia, il Circeo, Sperlonga, Gaeta, ma mai Terracina. Noi veniamo saltati a piè pari. Credevamo che con l'essere costantemente ignorata ed esclusa dagli itinerari turistici la città avesse toccato il fondo. E invece no...non era il fondo. Perchè dall'essere ignorati siamo passati a costituire il simbolo della negatività, sia turistica che ambientale. Ieri, a pagina 12 de Il Messaggero (non la cronaca locale, ma l'edizione a tiratura nazionale) c'era un articolo di mezza pagina così titolato: "Spiagge libere o discariche a cielo aperto? Ecco la faccia sporca del Mare Nostrum. A Terracina perfino topi morti. Ma i lettori segnalano casi ovunque, anche in Sicilia". Nel pezzo veniva descritta la situazione di gran parte delle spiagge italiane, tra cui la bandiera (nera e non certo blu) sembra portarla proprio Terracina. Viene descritta come una cittadina di 43 mila abitanti in provincia di Latina, non lontano da Sperlonga, il cui mare ospita di tutto, compreso ratti morti. E ci chiediamo: coloro che si arrogano il titolo di amministratori, come fanno a non avere un colpo al cuore leggendo queste cose? Può mai essere che tutto questo li lasci indifferenti? E non si venga ancora a sostenere la faziosità dei giornali, perchè ieri al mare c'eravamo tutti...e tutti abbiamo visto cosa c'era nell'acqua. Io credo che qualunque amministratore di una società che balza ai disonori della cronaca per il suo andamento fallimentare verrebbe preso a pedate nel deretano dall'assemblea dei soci. Questo dovrebbero fare i terracinesi. E dovrebbero convincersi che non si possono fare sconti a chi ci sta mortificando in questo modo.
Vi indico il link dell'articolo http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=65420&sez=DILLOALMESSAGGERO
Emilio Marigliani




